The Legend of Zelda (NES): Segreti e leggende

L’originale  The Legend of Zelda  per  Nintendo Entertainment System  rappresenta un traguardo monumentale nella storia dei videogiochi, un titolo che ha gettato le basi per un intero genere. Una compilation video svela una miriade di segreti e curiosità affascinanti sulla sua creazione e sul suo design, svelando un livello di profondità che potrebbe sorprendere anche gli avventurieri più esperti.

•  Gioca a The Legend Of Zelda NES sul tuo dispositivo Android con un semplice APK.

La genesi di una leggenda: sviluppo e origini

\"IL

Il percorso per creare The Legend of Zelda è stato una testimonianza della creatività e dell’ambizione dei suoi sviluppatori. Concepito contemporaneamente al rivoluzionario  Super Mario Bros. , lo sviluppo del gioco è stato un processo parallelo e impegnativo.

Un titolo diverso

\"IL

Prima di diventare un nome familiare, il gioco avrebbe dovuto intitolarsi  The Hyrule Fantasy . Il nome fu poi cambiato per evitare confusione con la nascente  serie Final Fantasy  e per renderlo più conciso e memorabile.

Un test moderno

\"IL

Il gioco fu un banco di prova per una versione modernizzata di The Legend of Zelda che avrebbe poi aperto la strada a titoli futuri come  Breath of the Wild . Questo primo titolo fu un sandbox per nuove idee, spingendo i confini di ciò che era possibile sul NES.

Preoccupazioni per un pubblico globale

\"IL

Il team di sviluppo americano ha espresso una sincera preoccupazione per il fatto che gli intricati enigmi e l’esplorazione non lineare del gioco sarebbero stati troppo complessi per i giocatori americani, più abituati alle piattaforme semplici di giochi come Super Mario Bros.

Esplorando Hyrule: gameplay e meccaniche nascoste

\"IL

La terra di Hyrule è piena di segreti, dai trucchi più noti agli oscuri glitch che svelano il funzionamento interno del codice del gioco.

La famosa seconda missione

\"IL

Il gioco è famoso per la sua modalità “Second Quest”, notoriamente difficile. Questa avventura nascosta trasforma completamente il gioco modificando la posizione degli oggetti, aumentando la forza dei nemici e cambiando la disposizione di ogni dungeon. È possibile accedere a questa modalità semplicemente rinominando il file di salvataggio ” Zelda “. Questa funzionalità non è stata solo una scelta creativa, ma una soluzione a un problema tecnico. Il gioco principale utilizzava solo metà dello spazio di archiviazione della cartuccia NES, lasciando abbastanza spazio per un duplicato del gioco con una nuova disposizione. Ciò ha permesso agli sviluppatori di creare essenzialmente un secondo gioco, più difficile, al prezzo di uno.

Messaggi nascosti nei layout dei dungeon

I segreti della Seconda Missione sono ancora più profondi. Le mappe dei dungeon in questa modalità non sono casuali; possono essere assemblate per formare la parola “Zelda”, un dettaglio sottile e ingegnoso che pochi giocatori hanno mai scoperto da soli.

Esclusive Famicom

\"IL

I segreti della Seconda Missione sono ancora più profondi. Le mappe dei dungeon in questa modalità non sono casuali; possono essere assemblate per formare la parola “Zelda”, un dettaglio sottile e ingegnoso che pochi giocatori hanno mai scoperto da soli.

L’ispirazione dietro la leggenda

\"\"

La versione giapponese del gioco per Famicom aveva alcune caratteristiche esclusive grazie all’hardware unico della console. I giocatori potevano usare il microfono del secondo controller per emettere suoni, sconfiggendo all’istante tutti i nemici Pols Voice sullo schermo. Inoltre, i giocatori potevano salvare la partita senza morire premendo contemporaneamente Su e A sul secondo controller mentre si trovava nel menu di pausa.

Un simbolo di connessione

\"\"

Il nome  Link  è stato scelto per simboleggiare il “legame” tra passato e futuro. Questo concetto era profondamente radicato nel design iniziale del gioco, in cui la  Triforza  era stata concepita come un chip elettronico proveniente dal futuro.

Diversi modelli di Zora

\"\"

I  nemici Zora  avevano un design diverso nelle versioni giapponesi originali. La versione per Famicom Disk System aggiungeva eyeliner e rossetto esagerati ai loro sprite, una scelta di design fatta per renderli più distinti e visibili sullo sfondo dell’acqua.

Il simbolo Manji

\"\"

Uno dei design dei dungeon più fraintesi, che ricorda una svastica, è in realtà ispirato al  Manji , un simbolo buddista che rappresenta la buona fortuna.

Un mondo di influenze

\"\"

Il ricco mondo e la narrazione del gioco sono stati ispirati da un mix di fonti, tra cui battaglie medievali europee,  Il Signore degli Anelli , classici film d’avventura come  Indiana Jones e persino il  gioco Atari  Adventure.

Una canzone a tema diversa

\"\"

L’iconica sigla di Zelda che tutti conosciamo e amiamo non era la prima scelta. Nintendo aveva originariamente pensato di utilizzare una versione di  Boléro , ma un problema di licenza li costrinse ad abbandonare l’idea e a creare la celebre sigla che ascoltiamo oggi.

•  Gioca a The Legend Of Zelda NES sul tuo dispositivo Android con un semplice APK.

ARTICOLO CORRELATO:

“Super Gaming Secrets” da The Legend of Zelda (NES)

Post correlati

Torna in alto